Giobbe 42:1-17 DB1885

[1] E GIOBBE rispose al Signore, e disse: [2] Io so che tu puoi tutto; E che cosa niuna che tu abbia deliberata, non può essere impedita. [3] Chi è costui, che oscura il consiglio senza scienza? Perciò, io ho dichiarata la mia opinione, Ma io non intendeva ciò ch'io diceva; Son cose maravigliose sopra la mia capacità, Ed io non le posso comprendere. [4] Deh! ascolta, ed io parlerò; Ed io ti farò delle domande, e tu insegnami. [5] Io avea con gli orecchi udito parlar di te; Ma ora l'occhio mio ti ha veduto. [6] Perciò io riprovo ciò che ho detto, e me ne pento In su la polvere, ed in su la cenere. [7] Ora, dopo che il Signore ebbe dette queste cose a Giobbe, egli disse ancora ad Elifaz Temanita: L'ira mia è accesa contro a te, e contro a' due tuoi compagni; perciocchè voi non mi avete parlato dirittamente, come Giobbe, mio servitore. [8] Ora dunque, pigliatevi sette giovenchi, e sette montoni, e andate al mio servitore Giobbe, ed offerite olocausto per voi; e faccia Giobbe, mio servitore, orazione per voi; perciocchè certamente io avrò riguardo a lui, per non farvi portar la pena della vostra stoltizia; conciossiachè voi non mi abbiate parlato dirittamente, come Giobbe, mio servitore. [9] Ed Elifaz Temanita, e Bildad Suhita, e Sofar Naamatita, andarono, e fecero come il Signore avea loro detto. E il Signore esaudì Giobbe. [10] E il Signore trasse Giobbe della sua cattività, dopo ch'egli ebbe fatta orazione per li suoi amici; e il Signore accrebbe a Giobbe al doppio tutto quello ch'egli avea avuto per l'addietro. [11] E tutti i suoi fratelli, e tutte le sue sorelle, e tutti i suoi conoscenti di prima, vennero a lui, e mangiarono con lui in casa sua, e si condolsero con lui, e lo consolarono di tutto il male che il Signore avea fatto venir sopra lui; e ciascuno di essi gli donò una pezza di moneta, ed un monile d'oro. [12] E il Signore benedisse lo stato ultimo di Giobbe, più che il primiero; talchè egli ebbe quattordicimila pecore, e seimila cammelli, e mille paia di buoi, e mille asine. [13] Ed ebbe sette figliuoli e tre figliuole. [14] E pose nome alla prima Gemima, e alla seconda Chesia, e alla terza Cheren-happuc. [15] E non si trovarono in tutto quel paese donne alcune belle come le figliuole di Giobbe; e il lor padre diede loro eredità per mezzo i lor fratelli. [16] E dopo queste cose, Giobbe visse cenquarant'anni, e vide i suoi figliuoli, e i figliuoli de' suoi figliuoli, infino alla quarta generazione. [17] Poi morì vecchio, e sazio di giorni.

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