Giobbe 36:1-33 DB1885

[1] ED Elihu proseguì, e disse: [2] Aspettami un poco, ed io ti mostrerò Che vi sono ancora altri ragionamenti per Iddio. [3] Io prenderò il mio discorso da lungi, Ed attribuirò giustizia al mio Fattore. [4] Perciocchè di vero il mio parlare non è con menzogna; Tu hai appresso di te uno che è intiero nelle sue opinioni. [5] Ecco, Iddio è potente, ma non però disdegna alcuno; Potente, ma di forza congiunta con sapienza. [6] Egli non lascia viver l'empio, E fa ragione agli afflitti. [7] Egli non rimuove gli occhi suoi d'addosso a' giusti; Anzi li fa sedere sopra il trono coi re; Egli ve li fa sedere in perpetuo; onde sono esaltati. [8] E se pur son messi ne' ceppi, E son prigioni ne' legami dell'afflizione; [9] Egli dichiara loro i lor fatti, E come i lor misfatti sono accresciuti. [10] Ovvero, apre loro l'orecchio, per far loro ricevere correzione; E dice loro che si convertano dall'iniquità. [11] Se ubbidiscono, e gli servono, Finiscono i giorni loro in beni, E gli anni loro in diletti. [12] Ma se non ubbidiscono, passano per la spada, E muoiono per mancamento d'intendimento. [13] Ma i profani di cuore accrescono l'ira, E non gridano, quando egli li mette ne' legami; [14] La lor persona morrà in giovanezza, E la lor vita fra i cinedi. [15] Ma egli libera gli afflitti nella loro afflizione, Ed apre loro l'orecchio nell'oppressione. [16] Ancora te avrebbe egli ritratto dall'afflizione, E messo in luogo largo, fuori di ogni distretta; E la tua mensa tranquilla sarebbe ripiena di vivande grasse. [17] Ma tu sei venuto al colmo del giudicio di un empio; Il giudicio e la giustizia ti tengono preso. [18] Perciocchè egli è in ira, guarda che talora egli non ti atterri con battiture; E con niun riscatto, benchè grande, non ti possa scampare. [19] Farà egli alcuna stima delle tue ricchezze? Egli non farà stima dell'oro, nè di tutta la tua gran potenza. [20] Non ansar dietro a quella notte, Nella quale i popoli periscono a fondo. [21] Guardati che tu non ti rivolga alla vanità; Conciossiachè per l'afflizione tu abbi eletto quello. [22] Ecco, Iddio è eccelso nella sua potenza; Chi è il dottore convenevole a lui? [23] Chi gli ha ordinato come egli deve procedere? E chi gli può dire: Tu hai operato perversamente? [24] Ricordati di magnificar le opere sue, Le quali gli uomini contemplano. [25] Ogni uomo le vede, E gli uomini le mirano da lungi. [26] Ecco, Iddio è grande, e noi nol possiamo conoscere; E il numero de' suoi anni è infinito. [27] Perciocchè egli rattiene le acque che non istillino; Ed altresì, al levar della sua nuvola, quelle versano la pioggia; [28] La quale le nuvole stillano, E gocciolano in su gli uomini copiosamente. [29] Oltre a ciò, potrà alcuno intender le distese delle nubi, Ed i rimbombanti scoppi del suo tabernacolo? [30] Ecco, egli spande sopra esso la sua luce, E copre le radici del mare. [31] Perciocchè, per queste cose egli giudica i popoli, Ed altresì dona il cibo abbondevolmente. [32] Egli nasconde la fiamma nelle palme delle sue mani, E le ordina quello che deve incontrare. [33] Egli le dichiara la sua volontà se deve incontrar bestiame, Ovvero anche cadere sopra alcuna pianta.

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