Salmi 35:1-28 DB1885
[1] O SIGNORE, contendi con quelli che contendono meco; Guerreggia con quelli che guerreggiano meco. [2] Prendi lo scudo e la targa; E levati in mio aiuto. [3] E trai fuori la lancia, e serra il passo a quelli che mi perseguitano; Di' all'anima mia: Io son la tua salute. [4] Sien confusi e svergognati quelli che cercano l'anima mia; Voltin le spalle, e sieno svergognati Quelli che macchinano del male contro a me. [5] Sien come pula al vento, E caccili l'Angelo del Signore. [6] Sia la via loro tutta tenebre, e sdruccioli; E perseguali l'Angelo del Signore. [7] Perciocchè senza cagione hanno fatta una fossa nascosta, Per tendervi la lor rete; Senza cagione l'hanno cavata all'anima mia. [8] Venga loro una sprovveduta ruina, E sieno presi colla lor propria rete che hanno tesa di nascosto, E cadano nella ruina che mi hanno apparecchiata. [9] Allora l'anima mia festeggerà nel Signore, E si rallegrerà nella sua salute. [10] Tutte le ossa mie diranno: O Signore, chi è pari a te, Che riscuoti il povero afflitto da chi è più forte di lui; Il povero afflitto, e il bisognoso, da chi lo spoglia? [11] Falsi testimoni si levano; Mi domandano cose, delle quali non so nulla. [12] Mi rendono male per bene; Rendono sconforto all'anima mia. [13] E pure io, quando essi erano infermi, mi vestiva d'un cilicio. Ed affliggeva l'anima mia col digiuno, E la mia orazione mi ritornava in seno. [14] Io andava attorno, come se fosse stato per un mio amico, ovver fratello; Io andava chino, e vestito a bruno, Come uno che faccia cordoglio di sua madre. [15] Ma quando io son zoppicato, essi se ne son rallegrati, E si sono adunati insieme; Gente da nulla si è adunata contro a me, senza che io lo sapessi; Mi hanno lacerato, senza mai restare; [16] Insieme con profani beffatori giocolari, Digrignando i denti contro di me. [17] O Signore, infino a quando vedrai queste cose? Ritrai l'anima mia dalle ruine loro, L'unica mia d'infra i leoncelli. [18] Io ti celebrerò in gran raunanza; Io ti loderò in mezzo d'un gran popolo. [19] Non rallegrinsi di me quelli che mi son nemici a torto; Non ammicchino con gli occhi quelli che mi odiano senza cagione. [20] Perciocchè non parlano giammai di pace; Anzi macchinano frodi contro a' pacifici della terra. [21] Ed allargano la lor bocca contro a me, E dicono: Eia, Eia! l'occhio nostro ha pur veduto quello che desideravamo. [22] O Signore, tu hai vedute queste cose; non tacere; O Signore, non allontanarti da me. [23] Risvegliati, e destati, per farmi ragione; Dio mio, e Signor mio, risvegliati per difendere la mia causa. [24] O Signore Iddio mio, giudicami secondo la tua giustizia, E fa' ch'essi non si rallegrino di me; [25] E non dicano nel cuor loro: Ehi! anima nostra; E non dicano: Noi l'abbiamo trangugiato. [26] Sieno svergognati e confusi tutti quanti Quelli che si rallegrano del mio male; Sieno vestiti di vergogna e di vituperio Quelli che si magnificano contro a me. [27] Cantino, e rallegrinsi Quelli che hanno buona affezione alla mia giustizia; E dicano del continuo: Magnificato sia il Signore, Che vuole la pace del suo servitore. [28] E la mia lingua risonerà la tua giustizia E la tua laude, tuttodì.
