Salmi 22:1-31 DB1885
[1] DIO mio, Dio mio, perchè mi hai lasciato? Perchè stai lontano dalla mia salute, e dalle parole del mio ruggire? [2] O Dio mio, io grido di giorno, e tu non rispondi; Di notte ancora, e non ho posa alcuna. [3] E pur tu sei il Santo, Il Permanente, le lodi d'Israele. [4] I nostri padri si son confidati in te; Si son confidati in te, e tu li hai liberati. [5] Gridarono a te, e furon liberati; In te si confidarono, e non furon confusi. [6] Ma io sono un verme, e non un uomo; Il vituperio degli uomini, e lo sprezzato fra il popolo. [7] Chiunque mi vede, si beffa di me, Mi stende il labbro, e scuote il capo; [8] Dicendo: Egli si rimette nel Signore; liberilo dunque; Riscuotalo, poichè egli lo gradisce. [9] Certo, tu sei quel che mi hai tratto fuor del seno; Tu mi hai affidato da che io era alle mammelle di mia madre. [10] Io fui gettato sopra te dalla matrice; Tu sei il mio Dio fin dal seno di mia madre. [11] Non allontanarti da me; perciocchè l'angoscia è vicina, E non vi è alcuno che mi aiuti. [12] Grandi tori mi hanno circondato; Possenti tori di Basan mi hanno intorniato; [13] Hanno aperta la lor gola contro a me, Come un leone rapace e ruggente. [14] Io mi scolo come acqua, E tutte le mie ossa si scommettono; Il mio cuore è come cera, E si strugge nel mezzo delle mie interiora. [15] Il mio vigore è asciutto come un testo, E la mia lingua è attaccata alla mia gola; Tu mi hai posto nella polvere della morte. [16] Perciocchè cani mi hanno circondato; Uno stuolo di maligni mi ha intorniato; Essi mi hanno forate le mani ed i piedi. [17] Io posso contar tutte le mie ossa; Essi mi riguardano, e mi considerano. [18] Si spartiscono fra loro i miei vestimenti, E tranno la sorte sopra la mia vesta. [19] Tu dunque, Signore, non allontanarti; Tu che sei la mia forza, affrettati a soccorrermi. [20] Riscuoti l'anima mia dalla spada, L'unica mia dalla branca del cane. [21] Salvami dalla gola del leone, Ed esaudiscimi, liberandomi dalle corna de' liocorni. [22] Io racconterò il tuo Nome a' miei fratelli; Io ti loderò in mezzo della raunanza. [23] Voi che temete il Signore, lodatelo; Glorificatelo voi, tutta la progenie di Giacobbe; E voi tutta la generazione d'Israele, abbiate timor di lui. [24] Perciocchè egli non ha sprezzata, nè disdegnata l'afflizione dell'afflitto; E non ha nascosta la sua faccia da lui; E quando ha gridato a lui, l'ha esaudito. [25] Da te io ho l'argomento della mia lode in grande raunanza; Io adempirò i miei voti in presenza di quelli che ti temono. [26] I mansueti mangeranno, e saranno saziati; Que' che cercano il Signore lo loderanno; Il vostro cuore viverà in perpetuo. [27] Tutte le estremità della terra ne avranno memoria, E si convertiranno al Signore; E tutte le nazioni delle genti adoreranno nel suo cospetto. [28] Perciocchè al Signore appartiene il regno; Ed egli è quel che signoreggia sopra le genti. [29] Tutti i grassi della terra mangeranno ed adoreranno; Parimente tutti quelli che scendono nella polvere, E che non possono mantenersi in vita, s'inchineranno davanti a lui. [30] La lor posterità gli servirà; Ella sarà annoverata per generazione al Signore. [31] Essi verranno, ed annunzieranno la sua giustizia; Ed alla gente che ha da nascere ciò ch'egli avrà operato.
