Salmi 104:1-35 DB1885
[1] BENEDICI, anima mia, il Signore; O Signore Iddio mio, tu sei sommamente grande; Tu sei vestito di gloria e di magnificenza. [2] Egli si ammanta di luce come di una vesta; Egli tende il cielo come una cortina. [3] Egli fa i palchi delle sue sale nelle acque; Egli pone le nuvole per suo carro: Egli passeggia sopra le ale del vento. [4] Egli fa i venti suoi Angeli, E il fuoco divampante suoi ministri. [5] Egli ha fondata la terra sulle sue basi; Giammai in perpetuo non sarà smossa. [6] Tu l'avevi già coperta dell'abisso, come d'una vesta; Le acque si erano fermate sopra i monti. [7] Esse fuggirono per lo tuo sgridare; Si affrettarono per la voce del tuo tuono; [8] Erano salite sopra i monti; ma discesero nelle valli, Al luogo che tu hai loro costituito. [9] Tu hai loro posto un termine, il qual non trapasseranno; E non torneranno a coprir la terra. [10] Egli è quel che manda le fonti per le valli, Onde esse corrono fra i monti; [11] Abbeverano tutte le bestie della campagna; Gli asini salvatichi spengono la lor sete con esse. [12] Presso a quelle si riparano gli uccelli del cielo; Fanno sentir di mezzo alle frondi le lor voci. [13] Egli adacqua i monti dalle sue stanze sovrane; La terra è saziata del frutto delle sue opere. [14] Egli fa germogliar l'erba per le bestie; E l'erbaggio per lo servigio dell'uomo, Facendo uscire della terra il pane. [15] Egli rallegra il cuor dell'uomo col vino, Egli fa risplender la faccia coll'olio, E sostenta il cuor dell'uomo col pane. [16] Gli alberi del Signore ne son saziati; I cedri del Libano ch'egli ha piantati; [17] Dove gli uccelli si annidano; Gli abeti, che son la stanza della cicogna. [18] Gli alti monti sono per li cavriuoli; Le rocce sono il ricetto de' conigli. [19] Egli ha fatta la luna per le stagioni; Il sole conosce il suo occaso. [20] Tu mandi le tenebre, ed e' si fa notte, Nella quale tutte le fiere delle selve vanno attorno. [21] I leoncelli rugghiano dietro alla preda, E per chiedere a Dio il lor pasto. [22] Ma, tosto ch'è levato il sole, si raccolgono, E giacciono ne' lor ricetti. [23] Allora l'uomo esce alla sua opera, Ed al suo lavoro, infino alla sera. [24] Quanto grandi sono, o Signore, le tue opere! Tu le hai tutte fatte con sapienza; La terra è piena de' tuoi beni. [25] Ecco, il mar grande ed ampio: Quivi son rettili senza numero, Amimali piccoli e grandi. [26] Quivi nuotano le navi, E il Leviatan che tu hai formato per ischerzare in esso. [27] Tutti gli animali sperano in te, Che tu dii loro il lor cibo al suo tempo. [28] Se tu lo dài loro, lo ricolgono; Se tu apri la tua mano, son saziati di beni. [29] Se tu nascondi la tua faccia, sono smarriti; Se tu ritiri il fiato loro, trapassano, E ritornano nella lor polvere. [30] Se tu rimandi il tuo spirito son creati; E tu rinnuovi la faccia della terra. [31] Sia la gloria del Signore in eterno; Rallegrisi il Signore nelle sue opere; [32] Il quale se riguarda verso la terra, ella trema; Se tocca i monti, essi fumano. [33] Io canterò al Signore, mentre viverò; Io salmeggerò all'Iddio mio, tanto che io durerò. [34] Il mio ragionamento gli sarà piacevole, Io mi rallegrerò nel Signore. [35] Vengano meno i peccatori d'in su la terra, E gli empi non sieno più. Anima mia, benedici il Signore. Alleluia.
