Salmi 102:1-28 DB1885
[1] SIGNORE, ascolta la mia orazione, E venga il mio grido infino a te. [2] Non nasconder la tua faccia da me; Nel giorno che io sono in distretta, inchina a me il tuo orecchio; Nel giorno che io grido, affrettati a rispondermi. [3] Perciocchè i miei giorni son venuti meno come fumo, E le mie ossa sono arse come un tizzone. [4] Il mio cuore è stato percosso come erba, Ed è seccato; Perciocchè io ho dimenticato di mangiare il mio pane. [5] Le mie ossa sono attaccate alla mia carne, Per la voce de' miei gemiti. [6] Io son divenuto simile al pellicano del deserto; E son come il gufo delle solitudini. [7] Io vegghio, e sono Come il passero solitario sopra il tetto. I miei nemici mi fanno vituperio tuttodì; [8] Quelli che sono infuriati contro a me fanno delle esecrazioni di me. [9] Perciocchè io ho mangiata la cenere come pane, Ed ho temperata la mia bevanda con lagrime. [10] Per la tua indegnazione, e per lo tuo cruccio; Perciocchè, avendomi levato ad alto, tu mi hai gettato a basso. [11] I miei giorni son come l'ombra che dichina; Ed io son secco come erba. [12] Ma tu, Signore, dimori in eterno E la tua memoria è per ogni età. [13] Tu ti leverai, tu avrai compassione di Sion; Perciocchè egli è tempo di averne pietà; Perciocchè il termine è giunto. [14] Imperocchè i tuoi servitori hanno affezione alle pietre di essa, Ed hanno pietà della sua polvere. [15] E le genti temeranno il Nome del Signore, E tutti i re della terra la tua gloria, [16] Quando il Signore avrà riedificata Sion, Quando egli sarà apparito nella sua gloria, [17] Ed avrà volto lo sguardo all'orazione de' desolati, E non avrà sprezzata la lor preghiera. [18] Ciò sarà scritto all'età a venire; E il popolo che sarà creato loderà il Signore. [19] Perciocchè egli avrà riguardato dall'alto luogo della sua santità; Perciocchè il Signore avrà mirato dal cielo verso la terra; [20] Per udire i gemiti de' prigioni; Per isciogliere quelli ch'erano condannati a morte; [21] Acciocchè si narri in Sion il Nome del Signore, E la sua lode in Gerusalemme. [22] Quando i popoli e i regni saranno raunati insieme, Per servire al Signore. [23] Egli ha tra via abbattute le mie forze; Egli ha scorciati i miei giorni. [24] Io dirò: O Dio mio, non farmi trapassare al mezzo de' miei dì; I tuoi anni durano per ogni età. [25] Tu fondasti già la terra; E i cieli son l'opera delle tue mani; [26] Queste cose periranno, ma tu dimorerai; Ed esse invecchieranno tutte, come un vestimento; Tu le muterai come una vesta, e trapasseranno. [27] Ma tu sei sempre lo stesso, E gli anni tuoi non finiranno giammai. [28] I figliuoli de' tuoi servitori abiteranno, E la progenie loro sarà stabilita nel tuo cospetto.
