Proverbi 8:1-36 DB1885

[1] LA Sapienza non grida ella? E la Prudenza non dà ella fuori la sua voce? [2] Ella sta in piè in capo de' luoghi elevati, in su la via, Ne' crocicchi. [3] Ella grida presso alle porte, alla bocca della città, All'entrata degli usci delle case, [4] Dicendo: Io grido a voi, o uomini principali; E la mia voce s'indirizza ancora al volgo. [5] Semplici, intendete che cosa sia avvedimento; E voi stolti, intendete che cosa sia buon senno. [6] Ascoltate; perciocchè io proporrò cose eccellenti; L'aprir delle mie labbra sarà di cose diritte. [7] Conciossiachè il mio palato ragionerà di verità; Ma l'empietà è ciò che le mie labbra abbominano. [8] Tutti i detti della mia bocca son con giustizia; In essi non vi è nulla di torto o di perverso. [9] Essi tutti son diritti agl'intendenti, E bene addirizzati a coloro che hanno trovata la scienza. [10] Ricevete il mio ammaestramento, e non dell'argento; E scienza, anzi che oro eletto. [11] Perciocchè la sapienza è migliore che le perle; E tutte le cose le più care non l'agguagliano. [12] Io, la Sapienza, abito nell'avvedimento, E trovo la conoscenza de' buoni avvisi. [13] Il timor del Signore è odiare il male; Io odio la superbia, e l'alterezza, e la via della malvagità, E la bocca perversa. [14] A me appartiene il consiglio e la buona ragione; Io son la prudenza; a me appartiene la forza. [15] Per me regnano i re, Ed i rettori fanno statuti di giustizia. [16] Per me signoreggiano i signori, Ed i principi, e tutti i giudici della terra. [17] Io amo quelli che mi amano; E quelli che mi cercano mi troveranno. [18] Ricchezze e gloria son meco; Beni permanenti e giustizia. [19] Il mio frutto è migliore che oro, anzi che oro finissimo; E la mia rendita migliore che argento eletto. [20] Io cammino per la via della giustizia, In mezzo de' sentieri della dirittura; [21] Per fare eredare il vero essere a quelli che mi amano, Ed empiere i lor tesori. [22] IL Signore mi possedeva al principio della sua via, Avanti le sue opere, ab eterno. [23] Io sono stata costituita in principato ab eterno, Dal principio, avanti che la terra fosse. [24] Avanti che fossero abissi, Nè fonti, nè gorghi d'acque, io fui prodotta. [25] Io fui prodotta innanzi che i monti fossero profondati, Avanti i colli; [26] Mentre egli non avea ancora fatta la terra, nè le campagne, Nè la sommità del terreno del mondo. [27] Quando egli ordinava i cieli, io v'era; Quando egli disegnava il giro sopra la superficie dell'abisso; [28] Quando egli fermava il cielo disopra; Quando egli fortificava le fonti dell'abisso; [29] Quando egli poneva il suo termine al mare, Talchè le acque non possono trapassare il suo comandamento; Quando egli poneva i fondamenti della terra; [30] Ed era appo lui come un allievo, Ed era le sue delizie tuttodì; Io mi sollazzava in ogni tempo nel suo cospetto. [31] Io mi sollazzo nella parte abitata della sua terra; Ed i miei diletti sono co' figliuoli degli uomini. [32] Ora dunque, figliuoli, ascoltatemi: Beati coloro che osservano le mie vie. [33] Ascoltate l'ammaestramento, e diventate savi, E non lo schifate. [34] Beato l'uomo che mi ascolta, Per vegliar tuttodì presso a' miei usci; Per istare a guardia agli stipiti delle mie porte. [35] Perciocchè chi mi trova trova la vita, Ed ottiene benevolenza dal Signore. [36] Ma chi pecca contro a me fa ingiuria all'anima sua; Tutti quelli che mi odiano amano la morte.

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