Proverbi 6:1-35 DB1885
[1] FIGLIUOL mio, se tu hai fatta sicurtà al tuo prossimo, Se tu hai toccata la mano allo strano, [2] Tu sei allacciato con le parole della tua bocca, Tu sei preso con le parole della tua bocca. [3] Ora fa' questo, figliuol mio, e riscuotiti; Poichè tu sei caduto in man del tuo prossimo, Va', gittati a' piedi de' tuoi amici, e sollecitali. [4] Non lasciar dormire gli occhi tuoi, Nè sonnecchiar le tue palpebre. [5] Riscuotiti, come un cavriuolo di mano del cacciatore, E come un uccello di mano dell'uccellatore. [6] Va', pigro, alla formica; Riguarda le sue vie, e diventa savio; [7] Conciossiachè ella non abbia nè capitano, Nè magistrato, nè signore; [8] E pure ella apparecchia nella state il suo cibo, E raduna nella ricolta il suo mangiare. [9] Infino a quando, o pigro, giacerai? Quando ti desterai dal tuo sonno? [10] Dormendo un poco, sonnecchiando un poco, Piegando un poco le braccia per riposare; [11] La tua povertà verrà come un viandante, E la tua necessità come uno scudiere. [12] L'uomo scellerato, l'uomo da nulla, Procede con perversità di bocca. [13] Egli ammicca con gli occhi, parla co' piedi, Accenna con le dita; [14] Egli ha delle perversità nel suo cuore, Egli macchina del male in ogni tempo; Egli commette contese. [15] Perciò in un momento verrà la sua ruina; Egli di subito sarà fiaccato, senza rimedio. [16] Il Signore odia queste sei cose; Anzi queste sette son cosa abbominevole all'anima sua; [17] Gli occhi altieri, la lingua bugiarda, E la mani che spandono il sangue innocente, [18] Il cuore che divisa pensieri d'iniquità, I piedi che si affrettano per correre al male, [19] Il falso testimonio che sbocca menzogne, E colui che commette contese tra fratelli. [20] FIGLIUOL mio, guarda il comandamento di tuo padre, E non lasciar l'insegnamento di tua madre; [21] Tienli del continuo legati in sul tuo cuore, Ed avvinti in su la tua gola. [22] Quando tu camminerai, quello ti guiderà; Quando tu giacerai, farà la guardia intorno a te; E quando tu ti risveglierai, ragionerà teco; [23] Perciocchè il comandamento è una lampana, E l'insegnamento è una luce, E le correzioni di disciplina son la via della vita; [24] Per guardarti dalla femmina malvagia, Dalle lusinghe della lingua della straniera. [25] Non invaghirti nel tuo cuore della sua bellezza; E non prendati ella con le sue palpebre. [26] Perciocchè per una donna meretrice si viene fino ad un pezzo di pane; E la donna vaga d'uomini va a caccia dietro alle anime preziose. [27] Alcuno prenderà egli del fuoco in seno, Senza che i suoi vestimenti ne sieno arsi? [28] Alcuno camminerà egli sopra le brace, Senza bruciarsi i piedi? [29] Così avviene a chi entra dalla moglie del suo prossimo; Chiunque la tocca non sarà innocente. [30] Ei non si scusa il ladro, quando egli ruba Per saziarsi, avendo fame; [31] Anzi, se è colto, restituisce il furto a sette doppi, Egli dà tutta la sostanza di casa sua. [32] Chi commette adulterio con una donna è scemo di senno; Chi vuol perder l'anima sua faccia tal cosa. [33] Egli troverà ferite ed ignominia; E il suo vituperio non sarà giammai cancellato. [34] Perciocchè la gelosia è un furor dell'uomo; Ed egli non risparmierà nel giorno della vendetta. [35] Egli non avrà riguardo ad alcun riscatto; Ed avvegnachè tu moltiplichi i presenti, non però li accetterà.
