Lamentazioni 3:1-66 DB1885
[1] IO son l'uomo che ha veduta afflizione, Per la verga dell'indegnazion del Signore. [2] Egli mi ha condotto, e fatto camminar nelle tenebre, E non nella luce. [3] Certo, egli mi ritorna addosso, E rivolge la sua mano contro a me tuttodì. [4] Egli ha fatta invecchiar la mia carne, e la mia pelle; Egli mi ha fiaccate le ossa. [5] Egli ha fatti degli edificii contro a me, E mi ha intorniato di tosco e di affanno. [6] Egli mi ha fatto dimorare in luoghi tenebrosi, A guisa di quelli che son morti già da lungo tempo. [7] Egli mi ha assiepato d'ogn'intorno, sì che non posso uscire; Egli ha aggravati i miei ceppi. [8] Eziandio quando grido e sclamo, Egli chiude il passo alla mia orazione, [9] Egli ha chiuse le mie vie di pietre conce a scarpello, Ha rinvolti i miei sentieri. [10] Egli mi è stato un orso all'agguato, Un leone ne' suoi nascondimenti. [11] Egli ha traviate le mie vie, Mi ha tagliato a pezzi, mi ha renduto desolato. [12] Egli ha teso l'arco suo, E mi ha posto come un bersaglio incontro alle saette. [13] Egli mi ha fitti nelle reni Gli strali del suo turcasso. [14] Io sono in derisione a tutti i popoli, E son la lor canzone tuttodì. [15] Egli mi ha saziato di amaritudini, Mi ha inebbriato di assenzio. [16] Egli mi ha stritolati i denti con della ghiaia, Mi ha voltolato nella cenere. [17] E tu hai allontanata l'anima mia dalla pace, Ed io ho dimenticato il bene. [18] E ho detto: Il Signore ha fatta perire la mia forza, E la mia speranza. [19] Ricordati della mia afflizione, E del mio esilio; del tosco e dell'assenzio. [20] L'anima mia se ne ricorda del continuo, E se ne abbatte in me. [21] Questo mi torna alla mente, Perciò spererò ancora. [22] Se non siamo stati del tutto consumati, È per le benignità del Signore; Perciocchè le sue misericordi non son venute meno; [23] Si rinnovano ogni mattina; La tua lealtà è grande. [24] Il Signore è la mia parte, ha detto l'anima mia; Perciò spererò in lui. [25] Il Signore è buono a quelli che l'aspettano, All'anima che lo ricerca. [26] Buona cosa è di aspettare in silenzio La salute del Signore. [27] Buona cosa è all'uomo di portare il giogo Nella sua giovanezza. [28] Sieda egli pur solitario, ed in silenzio, Se Dio gliel'ha imposto! [29] Metta pur la sua bocca nella polvere! Forse, ci sarà ancora speranza; [30] Porga pur la guancia a chi lo percuote; Si sazî pur di vituperio! [31] Poichè il Signore non rigetta in perpetuo; [32] Anzi, se affligge, ha altresì compassione, Secondo la moltitudine delle sue benignità. [33] Perciocchè s'egli affligge, E addolora i figliuoli degli uomini, Non lo fa volentieri. [34] Mentre altri trita sotto i suoi piedi Tutti i prigioni della terra; [35] Mentre altri pervertisce la ragion dell'uomo, Nel cospetto dell'Altissimo; [36] Mentre altri fa torto all'uomo nella sua lite; Il Signore nol vede egli? [37] Chi è colui che abbia detta qualche cosa, e quella sia avvenuta, Che il Signore non l'abbia comandata? [38] Non procedono i mali ed i beni Dalla bocca dell'Altissimo? [39] Perchè si rammarica l'uomo vivente? Perchè si rammarica l'uomo della pena del suo peccato? [40] Esaminiamo le nostre vie, E ricerchiamole e convertiamoci al Signore. [41] Alziamo i nostri cuori, e le palme delle mani, A Dio ne' cieli, dicendo: [42] Noi abbiam misfatto, e siamo stati ribelli; E tu non hai perdonato. [43] Tu ci hai coperti d'ira, e ci hai perseguitati; Tu hai ucciso e non hai risparmiato. [44] Tu hai distesa una nuvola intorno a te, Acciocchè l'orazione non passasse. [45] Tu ci hai fatti essere spazzature, Ed abbominio, per mezzo i popoli. [46] Tutti i nostri nemici hanno aperta la bocca contro a noi. [47] Noi siamo incorsi in ispavento, ed in fossa; In desolazione, ed in fiaccamento. [48] L'occhio mio cola in rivi d'acque, Per lo fiaccamento della figliuola del mio popolo. [49] L'occhio mio stilla, senza posa, E non ha alcuna requie; [50] Finchè il Signore non riguarda, E non vede dal cielo. [51] L'occhio mio affanna l'anima mia, Per tutte le figliuole della mia città. [52] Quelli che senza cagione, mi son nemici, Mi han cacciato del continuo, come un uccelletto; [53] Hanno troncata la vita mia, e l'hanno messa nella fossa; Ed hanno gettate delle pietre sopra me. [54] Le acque mi hanno inondato fin sopra il capo; Io ho detto: Io son riciso. [55] Io ho invocato il tuo Nome, o Signore, Dalla fossa de' luoghi bassissimi. [56] Tu hai udita la mia voce; Non nascondere il tuo orecchio al mio sospiro, ed al mio grido. [57] Tu ti sei accostato al giorno che io ti ho invocato; Tu hai detto: Non temere. [58] O Signore, tu hai dibattute le querele dell'anima mia; Tu hai riscossa la vita mia. [59] O Signore, tu vedi il torto che mi è fatto; Giudica la mia causa. [60] Tu vedi tutte le lor vendette, Tutti i lor pensieri contro a me. [61] Tu odi, Signore, i loro obbrobri, Tutte le lor macchinazioni contro a me; [62] Le parole di quelli che mi si levano incontro, Ed i ragionamenti che tengono contro a me tuttodì. [63] Riguarda, quando si seggono, e quando si levano; Io sono la lor canzone. [64] O Signore, rendi loro la retribuzione, Secondo le opere delle lor mani. [65] Da' loro ingombramento di cuore, La tua maledizione. [66] Perseguili in ira, E disperdili di sotto al cielo del Signore.
