John 6:1-71 DB1885
[1] DOPO queste cose, Gesù se ne andò all'altra riva del mar della Galilea, che è il mar di Tiberiade. [2] E gran moltitudine lo seguitava, perciocchè vedevano i miracoli ch'egli faceva negl'infermi. [3] Ma Gesù salì in sul monte, e quivi sedeva co' suoi discepoli. [4] Or la pasqua, la festa de' Giudei, era vicina. [5] Gesù adunque, alzati gli occhi, e veggendo che gran moltitudine veniva a lui, disse a Filippo: Onde comprerem noi del pane, per dar da mangiare a costoro? [6] (Or diceva questo, per provarlo, perciocchè egli sapeva quel ch'era per fare.) [7] Filippo gli rispose: Del pane per dugento denari non basterebbe loro, perchè ciascun d'essi ne prendesse pure un poco. [8] Andrea, fratello di Simon Pietro, l'uno de' suoi discepoli, gli disse: [9] V'e qui un fanciullo, che ha cinque pani d'orzo, e due pescetti; ma, che è ciò per tanti? [10] E Gesù disse: Fate che gli uomini si assettino. Or v'era in quel luogo erba assai. La gente adunque si assettò, ed erano in numero d'intorno a cinquemila. [11] E Gesù prese i pani, e, rese grazie, li distribuì a' discepoli, e i discepoli alla gente assettata; il simigliante fece dei pesci, quanti ne volevano. [12] E dopo che furon saziati, Gesù disse a' suoi discepoli: Raccogliete i pezzi avanzati, che nulla se ne perda. [13] Essi adunque li raccolsero, ed empierono dodici corbelli di pezzi di que' cinque pani d'orzo, ch'erano avanzati a coloro che aveano mangiato. [14] Laonde la gente, avendo veduto il miracolo che Gesù avea fatto, disse: Certo costui è il profeta, che deve venire al mondo. [15] Gesù adunque, conoscendo che verrebbero, e lo rapirebbero per farlo re, si ritrasse di nuovo in sul monte, tutto solo. 14:22-33 [16] E QUANDO fu sera, i suoi discepoli discesero verso il mare. [17] E montati nella navicella, traevano all'altra riva del mare, verso Capernaum; e già era scuro, e Gesù non era venuto a loro. [18] E perchè soffiava un gran vento, il mare era commosso. [19] Ora, quando ebbero vogato intorno a venticinque o trenta stadi, videro Gesù che camminava in sul mare, e si accostava alla navicella, ed ebbero paura. [20] Ma egli disse loro: Son io, non temiate. [21] Essi adunque volonterosamente lo ricevettero dentro la navicella; e subitamente la navicella arrivò là dove essi traevano. [22] IL giorno seguente, la moltitudine ch'era restata all'altra riva del mare, avendo veduto che quivi non v'era altra navicella che quell'una nella quale erano montati i discepoli di Gesù, e ch'egli non v'era montato con loro; anzi che i suoi discepoli erano partiti soli [23] (or altre navicelle eran venute di Tiberiade, presso del luogo, ove, avendo il Signore rese grazie, aveano mangiato il pane); [24] la moltitudine, dico, come ebbe veduto che Gesù non era quivi, nè i suoi discepoli, montò anch'ella in quelle navicelle, e venne in Capernaum, cercando Gesù. [25] E trovatolo di là dal mare, gli disse: Maestro, quando sei giunto qua? [26] Gesù rispose loro, e disse: In verità, in verità, io vi dico, che voi mi cercate, non perciocchè avete veduti miracoli; ma, perciocchè avete mangiato di quei pani, e siete stati saziati. [27] Adoperatevi, non intorno al cibo che perisce, ma intorno al cibo che dimora in vita eterna, il quale il Figliuol dell'uomo vi darà; perciocchè esso ha il Padre, cioè Iddio, suggellato. [28] Laonde essi gli dissero: Che faremo, per operar le opere di Dio? [29] Gesù rispose, e disse loro: Questa è l'opera di Dio: che voi crediate in colui ch'egli ha mandato. [30] Laonde essi gli dissero: Qual segno fai tu adunque, acciocchè noi lo veggiamo, e ti crediamo? che operi? [31] I nostri padri mangiarono la manna nel deserto, come è scritto: Egli diè loro a mangiare del pan celeste. [32] Allora Gesù disse loro: In verità, in verità, io vi dico, che Mosè non vi ha dato il pane celeste; ma il Padre mio vi dà il vero pane celeste. [33] Perciocchè il pan di Dio è quel che scende dal cielo, e dà vita al mondo. [34] Essi adunque gli dissero: Signore, dacci del continuo cotesto pane. [35] E Gesù disse loro: Io sono il pan della vità; chi viene a me non avrà fame, e chi crede in me non avrà giammai sete. [36] Ma io vi ho detto che, benchè mi abbiate veduto, non però credete. [37] Tutto quello che il Padre mi dà verrà a me, ed io non caccerò fuori colui che viene a me. [38] Perciocchè io son disceso del cielo, non acciocchè io faccia la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. [39] Ora questa è la volontà del Padre che mi ha mandato: ch'io non perda niente di tutto ciò ch'egli mi ha dato; anzi, ch'io lo riscusciti nell'ultimo giorno. [40] Ma altresì la volontà di colui che mi ha mandato è questa: che chiunque vede il Figliuolo, e crede in lui, abbia vita eterna; ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno. [41] I Giudei adunque mormoravano di lui, perciocchè egli avea detto: Io sono il pane ch'è disceso dal cielo. [42] E dicevano: Costui non è egli Gesù, figliuol di Giuseppe, di cui noi conosciamo il padre e la madre? come adunque dice costui: Io son disceso dal cielo? [43] Laonde Gesù rispose, e disse loro: Non mormorate tra voi. [44] Niuno può venire a me, se non che il Padre che mi ha mandato lo tragga; ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno. [45] Egli è scritto ne' profeti: E tutti saranno insegnati da Dio. Ogni uomo dunque che ha udito dal Padre, ed ha imparato, viene a me. [46] Non già che alcuno abbia veduto il Padre, se non colui ch'è da Dio; esso ha veduto il Padre. [47] In verità, in verità, io vi dico: Chi crede in me ha vita eterna. [48] Io sono il pan della vita. [49] I vostri padri mangiarono la manna nel deserto, e morirono. [50] Quest'è il pane ch'è disceso dal cielo, acciocchè chi ne avrà mangiato non muoia. [51] Io sono il vivo pane, ch'è disceso dal cielo; se alcun mangia di questo pane viverà in eterno; or il pane che io darò è la mia carne, la quale io darò per la vita del mondo. [52] I Giudei adunque contendevan fra loro, dicendo: Come può costui darci a mangiar la sua carne? [53] Perciò Gesù disse loro: In verità, in verità, io vi dico, che se voi non mangiate la carne del Figliuol dell'uomo, e non bevete il suo sangue, voi non avete la vita in voi. [54] Chi mangia la mia carne, e beve il mio sangue, ha vita eterna; ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno. [55] Perciocchè la mia carne è veramente cibo, ed il mio sangue è veramente bevanda. [56] Chi mangia la mia carne, e beve il mio sangue, dimora in me, ed io in lui. [57] Siccome il vivente Padre mi ha mandato, ed io vivo per il Padre, così, chi mi mangia viverà anch'egli per me. [58] Quest'è il pane ch'è disceso dal cielo; non quale era la manna che i vostri padri mangiarono, e morirono; chi mangia questo pane viverà in eterno. [59] Queste cose disse nella sinagoga, insegnando in Capernaum. [60] LAONDE molti de' suoi discepoli, uditolo, dissero: Questo parlare è duro, chi può ascoltarlo? [61] E Gesù, conoscendo in sè stesso che i suoi discepoli mormoravan di ciò, disse loro: Questo vi scandalezza egli? [62] Che sarà dunque, quando vedrete il Figliuol dell'uomo salire ove egli era prima? [63] Lo spirito è quel che vivifica, la carne non giova nulla; le parole che io vi ragiono sono spirito e vita. [64] Ma ve ne sono alcuni di voi, i quali non credono (poichè Gesù conosceva fin dal principio chi erano coloro che non credevano, e chi era colui che lo tradirebbe). [65] E diceva: Perciò vi ho detto che niuno può venire a me se non gli è dato dal Padre mio. [66] Da quell'ora molti de' suoi discepoli si trassero indietro, e non andavano più attorno con lui. [67] Laonde Gesù disse a' dodici: Non ve ne volete andare ancor voi? [68] E Simon Pietro gli rispose: Signore, a chi ce ne andremmo? tu hai le parole di vita eterna. [69] E noi abbiamo creduto, ed abbiamo conosciuto che tu sei il Cristo, il Figliuol dell'Iddio vivente. [70] Gesù rispose loro: Non ho io eletti voi dodici? e pure un di voi è diavolo. [71] Or egli diceva ciò di Giuda Iscariot, figliuol di Simone; perciocchè esso era per tradirlo, quantunque fosse uno de' dodici.
