John 3:1-36 DB1885

[1] Or v'era un uomo, d'infra i Farisei, il cui nome era Nicodemo, rettor de' Giudei. [2] Costui venne a Gesù di notte, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; poichè niuno può fare i segni che tu fai, se Iddio non è con lui. [3] Gesù rispose, e gli disse: In verità, in verità, io ti dico, che se alcuno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. [4] Nicodemo gli disse: Come può un uomo, essendo vecchio, nascere? può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre, e nascere? [5] Gesù rispose: In verità, in verità, io ti dico, che se alcuno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. [6] Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito. [7] Non maravigliarti ch'io ti ho detto che vi convien nascer di nuovo. [8] Il vento soffia ove egli vuole, e tu odi il suo suono, ma non sai onde egli viene, nè ove egli va; così è chiunque è nato dello Spirito. [9] Nicodemo rispose, e gli disse: Come possono farsi queste cose? [10] Gesù rispose, e gli disse: Tu sei il dottore d'Israele, e non sai queste cose? [11] In verità, in verità, io ti dico, che noi parliamo ciò che sappiamo, e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza. [12] Se io vi ho dette le cose terrene, e non credete, come crederete, se io vi dico le cose celesti? [13] Or niuno è salito in cielo, se non colui ch'è disceso dal cielo, cioè il Figliuol dell'uomo, ch'è nel cielo. [14] E come Mosè alzò il serpente nel deserto, così conviene che il Figliuol dell'uomo sia innalzato; [15] acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. [16] Perciocchè Iddio ha tanto amato il mondo, ch'egli ha dato il suo unigenito Figliuolo, acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. [17] Poichè Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo, acciocchè condanni il mondo, anzi, acciocchè il mondo sia salvato per mezzo di lui. [18] Chi crede in lui non sarà condannato, ma chi non crede già è condannato, perciocchè non ha creduto nel nome dell'unigenito Figliuol di Dio. [19] Or questa è la condannazione: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amate le tenebre più che la luce, perciocchè le loro opere erano malvage. [20] Poichè chiunque fa cose malvage odia la luce, e non viene alla luce, acciocchè le sue opere non sieno palesate. [21] Ma colui che fa opere di verità viene alla luce, acciocchè le opere sue sieno manifestate, perciocchè son fatte in Dio. [22] DOPO queste cose, Gesù, co' suoi discepoli, venne nel paese della Giudea, e dimorò quivi con loro, e battezzava. [23] Or Giovanni battezzava anch'egli in Enon, presso di Salim, perciocchè ivi erano acque assai; e la gente veniva, ed era battezzata. [24] Poichè Giovanni non era ancora stato messo in prigione. [25] Laonde fu mossa da' discepoli di Giovanni una quistione co' Giudei, intorno alla purificazione. [26] E vennero a Giovanni e gli dissero: Maestro, ecco, colui che era teco lungo il Giordano, a cui tu rendesti testimonianza, battezza, e tutti vengono a lui. [27] Giovanni rispose e disse: L'uomo non può ricever nulla, se non gli è dato dal cielo. [28] Voi stessi mi siete testimoni ch'io ho detto: Io non sono il Cristo; ma ch'io son mandato davanti a lui. [29] Colui che ha la sposa è lo sposo, ma l'amico dello sposo, che è presente, e l'ode, si rallegra grandemente della voce dello sposo; perciò, questa mia allegrezza è compiuta. [30] Conviene ch'egli cresca, e ch'io diminuisca. [31] Colui che vien da alto è sopra tutti; colui ch'è da terra è di terra, e di terra parla; colui che vien dal cielo è sopra tutti; [32] e testifica ciò ch'egli ha veduto ed udito; ma niuno riceve la sua testimonianza. [33] Colui che ha ricevuta la sua testimonianza ha suggellato che Iddio è verace. [34] Perciocchè, colui che Iddio ha mandato parla le parole di Dio; poichè Iddio non gli dia lo Spirito a misura. [35] Il Padre ama il Figliuolo, e gli ha data ogni cosa in mano. [36] Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna, ma chi non crede al Figliuolo, non vedrà la vita, ma l'ira di Dio dimora sopra lui.

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