I re 4:1-34 DB1885

[1] IL re Salomone adunque fu re sopra tutto Israele. [2] E questi erano i principali signori della sua corte: Azaria, figliuolo di Sadoc, era Governatore; [3] Elihoref ed Ahia, figliuoli di Sisa, erano Segretari; Iosafat, figliuolo di Ahilud, era Cancelliere; [4] Benaia, figliuolo di Ioiada, era Capo dell'esercito; e Sadoc ed Ebiatar erano Sacerdoti; [5] ed Azaria, figliuolo di Natan, era sopra i commissari; e Zabud, figliuolo di Natan, era principale Ufficiale, famigliare del re; [6] ed Ahizar era il gran Maestro di casa; e Adoniram, figliuolo di Abda, era sopra i tributi. [7] Or Salomone avea dodici commissari sopra tutto Israele, i quali provvedevano di vittuaglia il re e la sua casa; ciascuno di essi avea la cura di provvedere di vittuaglia un mese dell'anno. [8] E questi erano i nomi loro: Il figliuolo di Ur era commissario nel monte di Efraim. [9] Il figliuolo di Decher, in Macas, ed in Saalbim, ed in Bet-semes, ed in Elon, ed in Bet-hanan. [10] Il figliuolo di Hesed, in Arubbot; del suo ripartimento era Soco, e tutto il paese di Hefer. [11] Il figliuolo di Abinadab, in tutta la contrada di Dor; costui ebbe per moglie Tafat, figliuola di Salomone. [12] Baana, figliuolo di Ahilud, in Taanac, ed in Meghiddo, ed in tutta la contrada di Bet-sean, che è presso di Sartan, disotto ad Izreel, da Bet-sean fino ad Abel-mehola, fin di là da Iocmeam. [13] Il figliuolo di Gheber, in Ramot di Galaad; del suo ripartimento erano le villate di Iair, figliuol di Manasse, che sono in Galaad; ed anche la contrada di Argob che è in Basan; sessanta gran città murate, con isbarre di rame. [14] Ahinadab, figliuolo d'Iddo, in Mahanaim. [15] Ahimaas, in Neftali; ancora costui prese una figliuola di Salomone, cioè: Basmat, per moglie. [16] Baana, figliuolo di Husai, in Aser, ed in Alot. [17] Iosafat, figliuolo di Parua, in Issacar. [18] Simi, figliuolo di Ela, in Beniamino. [19] Gheber, figliuolo di Uri, nel paese di Galaad, che fu il paese di Sihon, re degli Amorrei, e di Og, re di Basan; ed era solo commissario in quel paese. [20] Giuda ed Israele erano in gran numero; erano come la rena ch'è in sul lito del mare, in moltitudine; mangiavano, e beveano, e si rallegravano. [21] E Salomone signoreggiava sopra tutti i regni di qua dal Fiume, infino al paese de' Filistei, ed infino a' confini di Egitto; essi portavano presenti a Salomone, e furono suoi soggetti tutto il tempo della vita sua. [22] Ora la provvisione della vittuaglia di Salomone, per ciascun giorno, era di trenta cori di fior di farina, e di sessanta cori d' altra farina; [23] di dieci buoi grassi, e di venti buoi di pasco, e di cento montoni, oltre a' cervi, e cavriuoli, e daini, e pollame di stia. [24] Perciocchè egli signoreggiava in tutto il paese di qua del Fiume, da Tifsa fino in Gaza, sopra tutti i re ch'erano di qua dal Fiume; ed avea pace d'intorno a sè da ogni lato. [25] E Giuda ed Israele dimoravano in sicurtà, ciascuno sotto alla sua vite, e sotto al suo fico, da Dan fino in Beerseba, tutto il tempo di Salomone. [26] Salomone avea ancora quarantamila luoghi da cavalli per li suoi carri, e per dodicimila cavalieri. [27] E que' commissari, un mese dell'anno per uno, provvedevano di vittuaglia il re Salomone, e tutti quelli che si accostavano alla sua tavola; non lasciavano mancar cosa alcuna. [28] Facevano eziandio venir l'orzo e la paglia, per i cavalli e per i muli, nel luogo dove erano; ciascuno secondo la sua commissione. [29] E IDDIO diede sapienza a Salomone, e grandissimo senno, ed un animo capace di tante cose, quant'è la rena ch'è in sul lito del mare. [30] E la sapienza di Salomone fu maggiore che la sapienza di tutti gli Orientali, e che tutta la sapienza degli Egizi; [31] talchè egli era più savio che alcun altro uomo; più ch'Etan Ezrahita, e che Heman, e che Calcol e che Darda, figliuoli di Mahol; e la sua fama andò per tutte le nazioni d'ogn'intorno. [32] Ed egli pronunziò tremila sentenze; ed i suoi cantici furono in numero di mille e cinque. [33] Parlò eziandio degli alberi, dal cedro ch'è nel Libano, fino all'isopo che nasce nella parete; parlò anche delle bestie, e degli uccelli, e de' rettili, e de' pesci. [34] E da tutti i popoli, da parte di tutti i re della terra, che aveano udito parlare della sapienza di Salomone, si veniva per udire la sua sapienza.

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