Giobbe 20:1-29 DB1885

[1] E SOFAR Naamatita rispose, e disse: [2] Perciò i miei pensamenti m'incitano a rispondere, E perciò questa mia fretta è in me. [3] Io ho udita la mia vituperosa riprensione; Ma lo spirito mio mi spinge a rispondere del mio intendimento. [4] Non sai tu questo, che è stato d'ogni tempo, Da che l'uomo fu posto sopra la terra; [5] Che il trionfo degli empi è di breve durata, E che la letizia dell'ipocrita è sol per un momento? [6] Avvegnachè la sua altezza salisse fino al cielo, E il suo capo giungesse infino alle nuvole; [7] Pur perirà egli in perpetuo, come lo sterco suo; Quelli che l'avranno veduto, diranno: Ove è egli? [8] Egli se ne volerà via come un sogno, e non sarà più ritrovato, E si dileguerà come una visione notturna. [9] L'occhio che l'avrà veduto nol vedrà più, E il suo luogo nol mirerà più. [10] I suoi figliuoli procacceranno il favor de' poveri, E le sue mani restituiranno quel ch'egli avrà rapito per violenza. [11] Le sue ossa saranno ripiene degli eccessi della sua gioventù, I quali giaceranno con lui in su la polvere. [12] Se il male gli è stato dolce nella bocca, Se egli l'ha nascosto sotto la sua lingua; [13] Se l'ha riserbato, e non l'ha gittato fuori; Anzi l'ha ritenuto in mezzo del suo palato; [14] Il suo cibo gli si cangerà nelle sue viscere, E diverrà veleno d'aspido nelle sue interiora. [15] Egli avrà trangugiate le ricchezze, ma egli le vomiterà; Iddio gliele caccerà fuor del ventre. [16] Egli avrà succiato il veleno dell'aspido, La lingua della vipera l'ucciderà. [17] Egli non vedrà i ruscelli, I fiumi, i torrenti del miele e del burro. [18] Egli renderà ciò che con fatica avrà acquistato, e non l'inghiottirà; Pari alla potenza sua sarà il suo mutamento, e non ne goderà. [19] Perciocchè egli ha oppressato altrui, egli lascerà dietro a sè de' bisognosi; Perciocchè egli ha rapita la casa altrui, egli non edificherà la sua. [20] Perciocchè egli non ha mai sentito riposo nel suo ventre, Non potrà salvar nulla delle sue più care cose. [21] Nulla gli rimarrà da mangiare, E però egli non avrà più speranza ne' suoi beni. [22] Quando egli sarà ripieno a sufficienza, allora sarà distretto; Tutte le mani de' miseri gli verranno contra. [23] Quando egli sarà per empiersi il ventre, Iddio gli manderà addosso l'ardore della sua ira, E la farà piovere sopra lui, e sopra il suo cibo. [24] Quando egli fuggirà dalle armi di ferro, Un arco di rame lo trafiggerà. [25] Come prima la saetta sarà tratta fuori, La punta gli passerà per mezzo il fiele, Dopo esser uscita del suo turcasso; Spaventi gli saranno addosso. [26] Tutte le tenebre saran nascoste ne' suoi nascondimenti; Un fuoco non soffiato lo divorerà; Chi sopravviverà nel suo tabernacolo, capiterà male. [27] I cieli scopriranno la sua iniquità, E la terra si leverà contro a lui. [28] La rendita della sua casa sarà trasportata ad altri; Ogni cosa sua scorrerà via, nel giorno dell'ira di esso, [29] Questa è la parte assegnata da Dio all'uomo empio, E l'eredità ch'egli riceve da Dio per le sue parole.

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