Genesi 11:1-32 DB1885
[1] OR tutta la terra era d'una favella e di un linguaggio. [2] Ed avvenne che, partendosi gli uomini di Oriente, trovarono una pianura nel paese di Sinear, e quivi si posarono. [3] E dissero l'uno all'altro: Or su, facciamo de' mattoni, e cociamoli col fuoco. I mattoni adunque furono loro in vece di pietre, e il bitume in vece di malta. [4] Poi dissero: Or su, edifichiamoci una città, ed una torre, la cui sommità giunga fino al cielo, ed acquistiamoci fama; che talora noi non siamo dispersi sopra la faccia di tutta la terra. [5] E il Signore discese, per veder la città e la torre che i figliuoli degli uomini edificavano. [6] E il Signore disse: Ecco un medesimo popolo, ed essi tutti hanno un medesimo linguaggio, e questo è il cominciamento del lor lavoro, ed ora tutto ciò che hanno disegnato di fare, non sarà loro divietato. [7] Or su, scendiamo e confondiamo ivi la lor favella; acciocchè l'uno non intenda la favella dell'altro. [8] E il Signore li disperse di là sopra la faccia di tutta la terra; ed essi cessarono di edificar la città. [9] Perciò essa fu nominata Babilonia; perciocchè il Signore confuse quivi la favella di tutta la terra, e disperse coloro di là sopra la faccia di tutta la terra. [10] QUESTE sono le generazioni di Sem: Sem, essendo d'età di cent'anni, generò Arfacsad, due anni dopo il diluvio. [11] E Sem, dopo ch'ebbe generato Arfacsad, visse cinquecent'anni, e generò figliuoli e figliuole. [12] Ed Arfacsad, essendo vivuto trentacinque anni, generò Sela. [13] Ed Arfacsad, dopo ch'egli ebbe generato Sela, visse quattrocentotre anni, e generò figliuoli e figliuole. [14] E Sela, essendo vivuto trent'anni, generò Eber. [15] E Sela, dopo ch'ebbe generato Eber, visse quattrocentotre anni, e generò figliuoli e figliuole. [16] Ed Eber, essendo vivuto trentaquattr'anni, generò Peleg. [17] Ed Eber, dopo ch'ebbe generato Peleg, visse quattrocentrent'anni, e generò figliuoli e figliuole. [18] E Peleg, essendo vivuto trent'anni, generò Reu. [19] E Peleg, dopo ch'ebbe generato Reu, visse dugennove anni, e generò figliuoli e figliuole. [20] E Reu, essendo vivuto trentadue anni, generò Serug. [21] E Reu, dopo che ebbe generato Serug, visse dugensette anni, e generò figliuoli e figliuole. [22] E Serug, essendo vivuto trent'anni, generò Nahor. [23] E Serug, dopo che ebbe generato Nahor, visse dugent'anni, e generò figliuoli e figliuole. [24] E Nahor, essendo vivuto ventinove anni, generò Tare. [25] E Nahor, dopo ch'ebbe generato Tare, visse cendiciannove anni, e generò figliuoli e figliuole. [26] E Tare, essendo vivuto settant'anni, generò Abramo, Nahor, e Haran. [27] E queste sono le generazioni di Tare: Tare generò Abramo, Nahor e Haran; e Haran generò Lot. [28] Or Haran morì in presenza di Tare suo padre, nel suo natio paese, in Ur de' Caldei. [29] Ed Abramo e Nahor si presero delle mogli; il nome della moglie di Abramo era Sarai; e il nome della moglie di Nahor, Milca, la quale era figliuola di Haran, padre di Milca e d'Isca. [30] Or Sarai era sterile, e non avea figliuoli. [31] E Tare prese Abramo suo figliuolo, e Lot figliuol del suo figliuolo, cioè di Haran, e Sarai sua nuora, moglie di Abramo suo figliuolo; ed essi uscirono con loro fuori d'Ur de' Caldei, per andar nel paese di Canaan; e, giunti fino in Charan, dimorarono quivi. [32] E il tempo della vita di Tare fu dugentocinque anni; poi morì in Charan.
