Epistola agli ebrei 13:1-25 DB1885
[1] L'amor fraterno dimori fra voi. Non dimenticate l'ospitalità; [2] perciocchè per essa alcuni albergarono già degli angeli, senza saperlo. [3] Ricordatevi de' prigioni, come essendo lor compagni di prigione; di quelli che sono afflitti, come essendo ancora voi nel corpo. [4] Il matrimonio e il letto immacolato sia onorevole fra tutti; ma Iddio giudicherà i fornicatori e gli adulteri. [5] Sieno i costumi vostri senza avarizia, essendo contenti delle cose presenti; perciocchè egli stesso ha detto: Io non ti lascerò, e non ti abbandonerò. [6] Talchè possiam dire in confidanza: Il Signore è il mio aiuto; ed io non temerò ciò che mi può far l'uomo. [7] Ricordatevi de' vostri conduttori, i quali vi hanno annunziata la parola di Dio; la cui fede imitate, considerando la fine della loro condotta. [8] Gesù Cristo è lo stesso ieri, ed oggi, e in eterno. [9] Non siate trasportati qua e là per varie e strane dottrine; perciocchè egli è bene che il cuor sia stabilito per grazia, non per vivande; dalle quali non han ricevuto alcun giovamento coloro che sono andati dietro ad esse. [10] Noi abbiamo un altare, del qual non hanno podestà di mangiar coloro che servono al tabernacolo. [11] Perciocchè i corpi degli animali, il cui sangue è portato dal sommo sacerdote dentro al santuario per lo peccato, son arsi fuori del campo. [12] Perciò ancora Gesù, acciocchè santificasse il popolo per lo suo proprio sangue, ha sofferto fuor della porta. [13] Usciamo adunque a lui fuor del campo, portando il suo vituperio. [14] Perciocchè noi non abbiam qui una città stabile, anzi ricerchiamo la futura. [15] Per lui adunque offeriamo del continuo a Dio sacrificii di lode, cioè: il frutto delle labbra confessanti il suo nome. [16] E non dimenticate la beneficenza, e di far parte agli altri dei vostri beni; poichè per tali sacrificii si rende servigio grato a Dio. [17] Ubbidite a' vostri conduttori, e sottomettetevi loro; perchè essi vegliano per le anime vostre, come avendone a render ragione; acciocchè facciano questo con allegrezza, e non sospirando; perciocchè quello non vi sarebbe d'alcun utile. [18] Pregate per noi; perciocchè noi ci confidiamo d'aver buona coscienza, desiderando di condurci onestamente in ogni cosa. [19] E vie più vi prego di far questo, acciocchè più presto io vi sia restituito. [20] OR l'Iddio della pace, che ha tratto da' morti il Signor nostro Gesù Cristo, il gran Pastor delle pecore, per il sangue del patto eterno, [21] vi renda compiuti in ogni buona opera, per far la sua volontà, operando in voi ciò ch'è grato nel suo cospetto, per Gesù Cristo; al qual sia la gloria ne' secoli de' secoli. Amen. [22] Ora, fratelli, comportate, vi prego, il ragionamento dell'esortazione; poichè io vi ho scritto brevemente. [23] Sappiate che il fratel Timoteo è liberato; col quale, se viene tosto, vi vedrò. [24] Salutate tutti i vostri conduttori, e tutti i santi. Quei d'Italia vi salutano. [25] La grazia sia con tutti voi. Amen.
