Epistola agli ebrei 10:1-39 DB1885
[1] Perciocchè la legge, avendo l'ombra de' futuri beni, non l'immagine viva stessa delle cose, non può giammai, per que' sacrificii che sono gli stessi ogni anno, i quali son del continuo offerti, santificar quelli che si accostano all'altare. [2] Altrimenti, sarebber restati d'essere offerti; perciocchè coloro che fanno il servigio divino, essendo una volta purificati, non avrebbero più avuta alcuna coscienza di peccati. [3] Ma per essi si fa ogni anno rammemorazion dei peccati. [4] Perciocchè egli è impossibile che il sangue di tori e di becchi, tolga i peccati. [5] Perciò, entrando egli nel mondo, dice: Tu non hai voluto sacrificio, nè offerta; ma tu mi hai apparecchiato un corpo. [6] Tu non hai gradito olocausti, nè sacrificii per lo peccato. [7] Allora io ho detto: Ecco, io vengo; egli è scritto di me nel rotolo del libro; io vengo per fare, o Dio, la tua volontà. [8] Avendo detto innanzi: Tu non hai voluto, nè gradito sacrificio, nè offerta, nè olocausti, nè sacrificio per lo peccato (i quali si offeriscono secondo la legge), [9] egli aggiunge: Ecco, io vengo, per fare, o Dio, la tua volontà. Egli toglie il primo, per istabilire il secondo. [10] E per questa volontà siamo santificati, noi che lo siamo per l'offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta. [11] E oltre a ciò, ogni sacerdote è in piè ogni giorno ministrando, ed offerendo spesse volte i medesimi sacrificii, i quali giammai non possono togliere i peccati. [12] Ma esso, avendo offerto un unico sacrificio per li peccati, si è posto a sedere in perpetuo alla destra di Dio; [13] nel rimanente, aspettando finchè i suoi nemici sieno posti per iscannello de' suoi piedi. [14] Poichè per un'unica offerta, egli ha in perpetuo appieno purificati coloro che sono santificati. [15] Or lo Spirito Santo ancora ce lo testifica; perciocchè, dopo avere innanzi detto: [16] Quest' è il patto, che io farò con loro dopo que' giorni; il Signore dice: Io metterò le mie leggi ne' loro cuori, e le scriverò nelle lor menti. [17] E non mi ricorderò più de' lor peccati, nè delle loro iniquità. [18] Ora, dov' è remissione di queste cose, non vi è più offerta per lo peccato. [19] AVENDO adunque, fratelli, libertà d'entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù, [20] che è la via recente, e vivente, la quale egli ci ha dedicata, per la cortina, cioè per la sua carne, [21] ed un sommo sacerdote sopra la casa di Dio, [22] accostiamoci con un vero cuore, in piena certezza di fede, avendo i cuori cospersi e netti di mala coscienza, e il corpo lavato d'acqua pura. [23] Riteniamo ferma la confessione della nostra speranza; perciocchè fedele è colui che ha fatte le promesse. [24] E prendiam guardia gli uni agli altri, per incitarci a carità, ed a buone opere; [25] non abbandonando la comune nostra raunanza, come alcuni son usi di fare; ma esortandoci gli uni gli altri; e tanto più, che voi vedete approssimarsi il giorno. [26] Perciocchè, se noi pecchiamo volontariamente, dopo aver ricevuta la conoscenza della verità, ei non vi resta più sacrificio per i peccati; [27] ma una spaventevole aspettazione di giudizio, ed una infocata gelosia, che divorerà gli avversari. [28] Se alcuno ha rotta la legge di Mosè, muore senza misericordia, in sul dire di due o tre testimoni. [29] Di quanto peggior supplicio stimate voi che sarà reputato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio, ed avrà tenuto per profano il sangue del patto, col quale è stato santificato; ed avrà oltraggiato lo Spirito della grazia? [30] Poichè noi sappiamo chi è colui che ha detto: A me appartiene la vendetta, io farò la retribuzione, dice il Signore. E altrove: Il Signore giudicherà il suo popolo. [31] Egli è cosa spaventevole di cader nelle mani dell'Iddio vivente. [32] Ora, ricordatevi de' giorni di prima, ne' quali, dopo essere stati illuminati, voi avete sostenuto un gran combattimento di sofferenze; [33] parte, messi in ispettacolo per vituperii e tribolazioni; parte ancora, essendo fatti compagni di coloro che erano in tale stato. [34] Poichè avete ancora patito meco ne' miei legami, ed avete ricevuta con allegrezza la ruberia de' vostri beni, sapendo che avete una sostanza ne' cieli, che è migliore e permanente. [35] Non gettate adunque via la vostra franchezza, la quale ha gran retribuzione. [36] Perciocchè voi avete bisogno di pazienza; acciocchè, avendo fatta la volontà di Dio, otteniate la promessa. [37] Imperocchè, fra qui e ben poco tempo, colui che deve venire verrà, e non tarderà. [38] E il giusto viverà per fede; ma se egli si sottrae, l'anima mia non lo gradisce. [39] Ora, quant'è a noi, non siamo da sottrarci, a perdizione; ma da credere, per far guadagno dell'anima.
